Mammà Capri, una cena stellata

Mammà Capri, una cena stellata

Sia in generale che parlando di Mammà Capri, più che di una cena stellata io mi permetto di sognare piuttosto una cena “stellare”. Così, tolti i lustrini che le grandi guide danno agli chef, e contrastando quasi con ottusa cocciutaggine la moda attuale di vedere nei cuochi artisti immuni da qualsiasi critica (del tipo: se non ti piace è perché non lo capisci), vi racconto una piacevole seratina a Capri e di come abbia scoperto un ottimo ristorante, che vi consiglio se passate da quelle parti.

Come avrete capito non sono un food blogger e non sono un gourmet (quindi dimenticatevi l’elenco delle portate scelte e il giudizio su consistenza, equilibrio ecc.), ma come in ogni cosa chi aspiri ad essere un gentleman (non lo si è mai fino in fondo) deve saper essere un ottimo dilettante: mangiare e bere bene, per tutta una serie di fattori, che vanno dal famigerato rapporto quantità/prezzo, ai non meno importanti “ambiente”, “servizio”, “atteggiamento” e anche “rapporto qualità/quantità”, è tra i primi terreni su cui si possa saggiare questo qualificato dilettantismo.

In altre parole non mi sentirete mai consigliare un ristorante se mi sono alzato con la pancia vuota. E neanche se avrò speso quanto guadagnato in un mese per mangiare come a casa (dove per altro si mangia benissimo, ma non è questo il punto).

Ecco così che nel periodo vacanziero mi sono trovato ormeggiato al porto di Capri e, fanciulla al mio fianco, ho “nutrito” l’idea di fare una cenetta romantica. L’ambiente, diciamo pure, ispirava i respiri profondi e il relax contemplativo, ma al primo giro delle viette dell’isola mi sono dovuto districare tra un po’ troppi turisti col Rolex. Nulla contro il Rolex, per carità, ma ciò che intendo è che evidentemente nella gran parte dei ristoranti e dei locali, nel menù la voce non scritta insieme al “coperto” era quella “figaggine”, che normalmente è costosa e non riempie la pancia.

Così, nel vagare, mi è caduto l’occhio in un ristorante assolutamente carino: tutto bianco, pulito e vagamente shabby-chic, con un approccio di arredamento del tipo “non ho bisogno di dimostrare niente, less is more” e via dicendo. Niente foto di vip appese ai muri (in realtà poi, a ben guardare, forse qualcosa sì, ma il mio tavolo era lontano e sono convinto ancora adesso fossero foto d’epoca), niente ricercata e posticcia atmosfera “caratteristica”. E’ abbastanza inutile che fingi di essere una taverna di pescatori, se un pescatore non mette piede nel tuo esercizio dal giorno della tua apertura: quel che mi importa è che tu scelga bene i tuoi fornitori.

mammà capri 3

Ecco così che scopro alcune cose interessanti: nel ristorante prescelto per puro istinto, Mammà Capri, c’è lo zampino del famoso chef Gennaro Esposito (La Torre del Saraceno), il cui secondo, Salvatore la Ragione, ha messo su questo piacevolissimo angolo di sperimentazione e cordialità. Inutile dirvi che a tavola non mi sono messo a fare foto ai piatti, agli altri tavoli, ai suppellettili e al paesaggio, ma credetemi se vi dico che ne vale la pena: una terrazza coperta che domina il golfo e permette una bellissima vista ed una cucina mediterranea un po’ “evoluta” (nel senso della sperimentazione) che non spaventa però per abbinamenti fantasiosi. Ok, tra le mezze-portate che ci sono state offerte è arrivata anche una mousse che conteneva contemporaneamente mortadella e cozze, che a sentirla così lascia un po’ scettici, ma era assolutamente piacevole.

Servizio cordiale e impeccabile, conto non esattamente sapido ma meritato. Ottimo vino bianco (coda di volpe) e anche l’ulteriore accorgimento, una volta scelte quattro portare, di aggiungere come intermezzo tra l’una e l’altra degli assaggini dalla cucina, a stimolar fantasia e voglia di tornare. Tanto da motivarmi ad iniziare oggi, oltre a tutti gli altri suggerimenti che vi sottopongo attraverso questo blog, a parlarvi anche dei ristoranti che mi hanno maggiormente colpito o che “valgono” per me in maniera speciale.

Normalmente sono locali storici per cui vivo la suggestione di esperienze passate ma in questo caso, vista la compagnia, il momento e la piacevolezza della serata, anche Mammà Capri entra a far parte del novero (il che mi condannerà, ogni volta che ripasserò da Capri, a volerci pranzare… lo so, è sempre così, sono un abitudinario). Ce ne sono molti (legati alla mia fanciullezza o speciali per qualche leccornia che solo lì si trova così buona) in cui spero di tornare e che condividerò con voi… che non potete perderveli!

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